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I BENEFICI DELLE PIANTE NELLE SINDROMI INFLUENZALI

Le piante e i loro estratti possono essere di supporto nelle sindromi influenzali?

Sì, se consideriamo che le manifestazioni acute a rapida insorgenza sono sintomi generali quali febbre, febbricola, malessere-spossatezza, mal di testa, dolori muscolari e sintomi respiratori quali tosse, mal di gola e respiro affannoso. Esistono numerose evidenze tradizionali, empiriche e cliniche del fatto che gli estratti vegetali possono offrire una certa protezione e alleviare i sintomi, oltre a promuovere il benessere generale. Inoltre in tempi di crisi sanitaria, tra cui l’attuale epidemia di COVID-19, i potenziali benefici degli integratori a base di botanicals sono al centro dell’attenzione, avendo la fitoterapia un ruolo consolidato nell’autocura e nell’assistenza sanitaria di tutti i giorni. Numerose sono le piante che la tradizione e l’uso consolidato ci indicano nel trattamento delle manifestazioni acute simil-influenzali.

In questo articolo, discuteremo delle evidenze in letteratura degli estratti di Andrographis paniculata, Pelargonium sidoides e Scutellaria baicalensins.

Andrographis paniculata è stata utilizzata tradizionalmente come antipiretico e tonico nella fitoterapia indiana e cinese, per ridurre i sintomi febbrili, ma anche la tosse, il raffreddore e l’influenza e per favorire la convalescenza, suggerendo un possibile ruolo terapeutico per le manifestazioni acute delle infezioni del tratto respiratorio. Infatti, i costituenti attivi dell’estratto, in particolare i lattoni andrografolidi, hanno dato prova in vitro e in vivo degli effetti antinfiammatori (inibizione del fattore attivante le piastrine; riduzione dell’espressione di COX-2), antivirali (influenza aviaria A H9N2, H5N1 e umana A H1N1), antiallergici e analgesici-antipiretici equivalenti al parcetamolo. L’efficacia clinica è stata valutata mediante una review sistematica e meta-analisi, ben disegnata, dove da 33 RCT inclusi nella meta-analisi, con 7175 pazienti con manifestazioni acute da infezione del tratto respiratorio, è risultato che A. paniculata rispetto al controllo  migliora la tosse, il mal di gola, i sintomi generali delle acuzie e riduce le assenze per malattia. Uno studio recente condotto in vitro su A. paniculata somministrata a cellule epiteliali polmonari umane infette da SARS-CoV-2 ha riportato una inibizione della produzione di virioni infettivi indotta dall’estratto e dall’andrografolide equivalente al Remdesivir. Infatti, l’andrografolide è noto per le sue proprietà antivirali ad ampio spettro: non solo influenza A, ma anche virus dell’epatite C, Chikungunya, HIV, epatite B, Herpes simplex 1, Epstein-Barr e papillomavirus umano. Inoltre, A. paniculata è nota per la sua attività adattogena sul sistema neuroendocrino-immunitario, innescando una risposta adattativa allo stress e aumentando la resistenza aspecifica e l’adattamento allo stress.

Pelargonium sidoides

Pelargonium sidoides è una pianta che è stata utilizzata per secoli in Africa meridionale per il trattamento di diversi disturbi, tra cui le infezioni delle vie respiratorie. L’uso consolidato per le bronchiti acute in adulti e bambini è supportato da trial clinici randomizzati, condotti sull’estratto delle radici. I meccanismi ipotizzati alla base dei benefici dell’estratto vegetale sono stati di immunomodulazione, citoprotezione, inibizione dell’interazione tra microrganismi e cellule dell’ospite e l’aumento della frequenza del movimento ciliare sull’epitelio della mucosa respiratoria. Dato che le bronchiti acute non gravi sono in gran parte di origine virale, è importante sapere che P. sidoides ha la capacità di inibire in vitro la replicazione di virus associati a infezioni respiratorie quali i virus dell’influenza A stagionale (H1N1, H3N2), il virus respiratorio sinciziale, il coronavirus del raffreddore, il virus parainfluenzale 3 e il coxsackie virus A. Alla concentrazione di 100 μg/ml, ha soppresso completamente la replicazione dei ceppi di virus dell’influenza A stagionale (H1N1, H3N2) e del virus respiratorio sinciziale. I titoli virali del coxsackie A9 sono stati ridotti di circa 10.000 volte, della parainfluenza 3 di circa 150 volte e del coronavirus del raffreddore di circa 10 volte. Si consideri che una riduzione di 10 volte dei titoli virali può essere sufficiente a prevenire la malattia virale. Sono state realizzate review sistematiche con meta-analisi che hanno riportato l’efficacia di P. sidoides nell’alleviare i sintomi della rinosinusite acuta e del raffreddore comune negli adulti e i sintomi della bronchite acuta anche nei bambini. Lo spettro d’azione si amplia anche all’attacco d’asma, come osservato in uno studio clinico randomizzato su 60 bambini, dove sono state rilevate differenze statisticamente significative nella frequenza degli attacchi d’asma tra i gruppi e il gruppo P. sidoides ha avuto una frequenza minore della sintomatologia. Il meccanismo d’azione probabilmente è legato ad una riduzione dell’intensità infiammatoria, esacerbata nell’attacco d’asma da infezioni virali concomitanti che aumentano l’espressione di citochine flogistiche IL-6, IL-8 e IL-16. Per le sue proprietà che migliorano i parametri della risposta immunitaria, senza evidenze di rischio di sovrastimolazione, P. sidoides potrebbe avere il potenziale di ridurre il rischio di una tempesta di citochine nelle polmoniti gravi. Metodi di docking molecolare e simulazioni di dinamica molecolare hanno suggerito che gli estratti di P. sidoides possono agire sinergicamente alla lattoferrina, senza alterarne le proprietà strutturali e dinamiche, interferendo nelle fasi iniziali dell’infezione di SARS-CoV-2.

Scutellaria baicalensis Scutellaria baicalensis è una delle piante medicinali più diffuse in tutto il mondo ed è ampiamente usata nella medicina tradizionale cinese (MTC) per il trattamento delle sindromi influenzali e delle polmoniti. Analisi in vitro e in vivo hanno dimostrato l’efficacia di più di 30 composti attivi, tra cui baicalina e baicaleina, nell’inibire le attività del virus dell’influenza H1N1. La potenza di tali sostanze è risultata maggiore rispetto all’Oseltamivir. Il flavonoide baicalina ad esempio stimola la via di segnalazione antivirale indotta dall’interferone (potenziando l’azione antivirale del nostro organismo) e riduce l’espressione della proteina virale NS1 penetrando nel virione e legandosi ad un particolare dominio della sequenza di RNA del virus (NS1 contrasta le risposte antivirali del nostro organismo, poiché inibisce la sintesi di interferone). Inoltre è stato osservato un possibile meccanismo antinfiammatorio del flavonoide, consistente nel legare una serie di chemochine e limitare la loro funzione biologica. La baicaleina invece è un potente scavenger dei radicali liberi e inibitore della xantina ossidasi, che migliora così la funzione endoteliale e conferisce azioni protettive cardiovascolari contro le lesioni cellulari indotte dallo stress ossidativo. Sono stati riportati anche gli effetti antitrombotici delle radici di S. baicalensis e della baicaleina.

Ciò può essere rilevante, se consideriamo che alcune infezioni del tratto respiratorio possono interessare i vasi, come accade con SARS-CoV-2. A tal proposito, uno studio in vitro condotto in Cina ha rivelato che l’estratto di S. baicalensis e la baicaleina inibiscono l’attività di una proteasi del virus, principale bersaglio per lo sviluppo degli antivirali, e la replicazione del virus. Mentre la baicaleina è attiva principalmente nella fase di post-ingresso virale, l’estratto etanolico inibisce anche l’ingresso virale.

L’efficacia clinica di S. baicalensis nelle infezioni del tratto respiratorio e nelle polmoniti al momento è registrata solo in compendi di Materia Medica che riportano l’uso tradizionale, poiché la ricerca clinica di tale pianta si concentra sul diabete mellito 2, riscontrando un miglioramento della tolleranza al glucosio e del microbiota intestinale. In letteratura però è descritto che in questi ultimi due anni un prodotto (Shuang Huang Lian) usato in MTC e contenente come estratto principale la S. baicalensis è stato ampiamente prescritto nel trattamento sintomatico del COVID-19 in Cina. Tant’è che è in corso uno studio clinico randomizzato, in aperto, per il trattamento della polmonite da SARS-CoV-2 in 400 individui. E non è l’unico, poiché altri rimedi sono stati inseriti in sperimentazione clinica in Cina, circa 50 trial clinici sui rimedi in uso nella MTC.

Paniculata, P. sidoides e S. baicalensins attenuano gli effetti negativi dello stress fisico-psicologico, migliorano la funzione immunitaria e potrebbero fornire benefici sistemici nelle infezioni del tratto respiratorio. Una delle principali preoccupazioni nello sviluppo di farmaci derivati da piante medicinali è il danno indotto dalle erbe agli organi vitali, in particolare al fegato, infatti si valuta spesso la citotossicità cellulare in vitro. Quantitativi di estratto e dosaggi bassi (low dose) possono bypassare quest’ultimo aspetto, oggi sappiamo che anche un ‘sussurro’ alla cellula può indurre comunque una risposta.

Le tre piante, in bassi quantitativi e in sinergia, sono presenti in LUXIMMUNO, un rimedio in granuli di saccarosio sulla cui superficie sono adsorbiti gli estratti vegetali, utile per la prevenzione ed il trattamento nelle manifestazioni acute simil-influenzali.

Dott. Andrea Maraschio
Farmacista, Farmacoepidemiologo
Spec.ndo in Statistica Sanitaria e Biometria
Letture consigliate:
  1. Sorveglianza epidemiologica e virologica dell’influenza PROTOCOLLO OPERATIVO stagione 2021-2022 https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_3137_allegato.pdf
  2. Hu XY, Wu RH, Logue M, et al. Andrographis paniculata (Chuān Xīn Lián) for symptomatic relief of acute respiratory tract infections in adults and children: A systematic review and meta-analysis [published correction appears in PLoS One. 2018 Nov 14;13(11):e0207713].PLoS One. 2017;12(8):e0181780. Published 2017 Aug 4. doi:10.1371/journal.pone.0181780
  3. Sa-Ngiamsuntorn K, Suksatu A, Pewkliang Y, et al. Anti-SARS-CoV-2 Activity ofAndrographis paniculata Extract and Its Major Component Andrographolide in Human Lung Epithelial Cells and Cytotoxicity Evaluation in Major Organ Cell Representatives. J Nat Prod. 2021;84(4):1261-1270. doi:10.1021/acs.jnatprod.0c01324
  4. Gupta S.; Mishra K. P.; Ganju L.Broad-spectrum antiviral properties of andrographolide.  Virol. 2017, 162 (3), 611–623. 10.1007/s00705-016-3166-3.
  5. Panossian A, Brendler T. The Role of Adaptogens in Prophylaxis and Treatment of Viral Respiratory Infections.Pharmaceuticals (Basel). 2020;13(9):236. Published 2020 Sep 8. doi:10.3390/ph13090236
  6. Matthys H., Funk P. EPs®7630 improves acute bronchitic symptoms and shortens time to remission. Results of a randomised, double-blind, placebo-controlled, multicentre trial. Planta Med. 2008;74:686–692.
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  8. Kamin W, Maydannik V, Malek FA, Kieser M. Efficacy and tolerability of EPs 7630 in children and adolescents with acute bronchitis – a randomized, double-blind, placebo-controlled multicenter trial with a herbal drug preparation from Pelargonium sidoides roots.Int J Clin Pharmacol Ther. 2010;48(3):184-191. doi:10.5414/cpp48184
  9. Matthys H, Lizogub VG, Malek FA, Kieser M. Efficacy and tolerability of EPs 7630 tablets in patients with acute bronchitis: a randomised, double-blind, placebo-controlled dose-finding study with a herbal drug preparation from Pelargonium sidoides.Curr Med Res Opin. 2010;26(6):1413-1422. doi:10.1185/03007991003798463
  10. Timmer A, Günther J, Motschall E, Rücker G, Antes G, Kern WV. Pelargonium sidoides extract for treating acute respiratory tract infections.Cochrane Database Syst Rev. 2013;(10):CD006323. Published 2013 Oct 22. doi:10.1002/14651858.CD006323.pub3
  11. Agbabiaka TB, Guo R, Ernst E. Pelargonium sidoides for acute bronchitis: a systematic review and meta-analysis [published correction appears in Phytomedicine. 2009 Aug;16(8):798-9].Phytomedicine. 2008;15(5):378-385. doi:10.1016/j.phymed.2007.11.023
  12. Michaelis M, Doerr HW, Cinatl J Jr. Investigation of the influence of EPs® 7630, a herbal drug preparation from Pelargonium sidoides, on replication of a broad panel of respiratory viruses.Phytomedicine. 2011;18(5):384-386. doi:10.1016/j.phymed.2010.09.008
  13. Tahan, F., &Yaman, M. (2013). Can the Pelargonium sidoides root extract EPs (R) 7630 prevent asthma attacks during viral infections of the upper respiratory tract in children? Phytomedicine, 20(2), 148– 150.
  14. Iacovelli F, Costanza G, Romeo A, et al. Interaction ofPelargonium sidoides Compounds with Lactoferrin and SARS-CoV-2: Insights from Molecular Simulations. Int J Environ Res Public Health. 2022;19(9):5254. Published 2022 Apr 26. doi:10.3390/ijerph19095254
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  16. K.Nayak, A.S. Agrawal, S. Bose, S. Naskar, R. Bhowmick, S. Chakrabarti, S.Sarkar, M. Chawla-Sarkar. Antiviral activity of baicalin against influenza virus H1N1-pdm09 is due to modulation of NS1-mediated cellular innate immune responses. J. Antimicrob. Chemother., 69 (2014), pp. 1298-131
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  19. Liu H, Ye F, Sun Q, et al.Scutellaria baicalensisextract and baicalein inhibit replication of SARS-CoV-2 and its 3C-like protease in vitroJ Enzyme Inhib Med Chem. 2021;36(1):497-503. doi:10.1080/14756366.2021.1873977
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