Il nostro organismo, per funzionare correttamente, ogni giorno deve eliminare dalle cellule (di tessuti e organi) le scorie metaboliche e le tossine provenienti dall’ambiente che ci circonda.
Le tossine, infatti, si possono suddividere in due categorie, quelle di origine esogena e quelle di origine endogena. Le tossine endogene sono quelle prodotte quotidianamente dal nostro organismo, in conseguenza alla trasformazione e/o distruzione di sostanze che produciamo, esempio gli ormoni o i famigerati radicali liberi (ROS). Le tossine esogene, invece, derivano dall’inquinamento atmosferico, dagli alimenti che ingeriamo (se inquinati da pesticidi, metalli pesanti etc.), dall’assunzione ripetuta di alcool o altre droghe, di farmaci, dal fumo etc.
Generalmente il nostro organismo attraverso il drenaggio e la depurazione è in grado di eliminare le sostanze di rifiuto in modo efficiente, ma quando le tossine non vengono eliminate correttamente (dagli organi “deputati a fare pulizia”, chiamati anche organi emuntori) aumentano di quantità, si depositano e, con il tempo, possono andare ad alterare la capacità dell’organismo di auto-detossificarsi, dando inizio ad un processo di intossicazione lento, costante e progressivo.
Un eccesso di tossine nel nostro corpo, può portare a situazione di malessere generale, mal di testa, dolori articolari e muscolari, disturbi del sonno, problemi gastrointestinali, problemi alla pelle e ai capelli e in casi gravi all’insorgenza di alcune patologie.
Per questo motivo, diventa prioritario tenere sempre in perfetta attività gli organi emuntori, attraverso uno stile di vita corretto e mediante l’utilizzo di piante specifiche che favoriscono il naturale compito di fegato, reni, polmoni, intestino e pelle.
Drenare è una azione sistemica che coinvolge l’intero organismo e stimola l’eliminazione delle tossine nella sua totalità: dall’interno verso l’esterno delle cellule e, una volta nell’ambiente extracellulare, le tossine vengono espulse all’esterno dell’organismo attraverso l’azione specifica degli organi emuntori. La tecnica del drenaggio esprime dunque un concetto dinamico che consiste nello stimolare uno o più organi nella loro funzione eliminatoria, attraverso rimedi drenanti la cui azione può contrastare la ritenzione idrica (e quindi la formazione della cellulite nelle donne), migliorare la circolazione linfatica e venosa.
In particolare, la ritenzione idrica e la cellulite rappresentano due condizioni estremamente comuni, che indicano anche un accumulo di scorie nel tessuto connettivo ed è questo tessuto importantissimo che dobbiamo drenare, oltre ad attivare gli organi emuntori.
Infatti, il tessuto connettivo o matrice extracellulare è presente in tutti i nostri organi ed accoglie e sostiene le nostre cellule, per questo è fondamentale conoscere la sua funzione: le tossine in uscita dalle cellule dovranno passare attraverso di esso prima di raggiungere gli organi emuntori. Esso funziona come un filtro ed è quindi lì che possono andare ad accumularsi le tossine in eccesso!
In particolari situazioni o periodi dell’anno, come nelle stagioni intermedie, primavera ed autunno, può rendersi necessaria un’opportuna e naturale stimolazione degli organi emuntori e la disintossicazione profonda del tessuto connettivo. Infatti, lo stile di vita frenetico, lo stress, l’inquinamento, le abitudini alimentari errate e la poca attività fisica possono contribuire all’eccessivo accumulo di tossine nell’organismo, sovrastando la fisiologica capacità di eliminazione, di conseguenza aumentare le probabilità di minacce per la nostra salute.
Sicuramente, per aiutare i nostri organi a compiere le loro funzioni fisiologiche, bisogna innanzitutto:
- bere molta acqua, soprattutto a digiuno, per favorire la diuresi
- modificare l’alimentazione verso una dieta più leggera ed adatta alla nostra costituzione
- fare regolare esercizio fisico
Inoltre possiamo facilitare il drenaggio attraverso l’utilizzo di piante specifiche, come quelle contenute negli Integratori Omeosinergici Informati che costituiscono il Dren System kit: la prima fase “Apertura” attiva gli organi emuntori (fegato, reni, intestino e polmoni) e drena il sistema linfatico e connettivale, quindi apre le vie d’uscita delle tossine; la seconda fase “Pulizia” disintossica in profondità il tessuto connettivo, sede di ristagno tossinico, migliorando gli scambi tra il microcircolo e le cellule.
DRENAGGIO DELL’ACCUMULO TOSSINICO
A LIVELLO DEL SISTEMA LINFATICO
Luxlinfo gocce contiene alcune piante fondamentali per il benessere del nostro sistema linfatico, così importante per condurre i liquidi dalla matrice connettivale verso gli emuntori.
La Salvia (Salvia officinalis) è conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà salutari, ciò che spiega il suo nome, proveniente da salva-salvare. I Romani la consideravano una pianta sacra, tanto che esisteva un vero e proprio rito per la raccolta, che spettava a pochi eletti che dovevano addirittura indossare un abbigliamento particolare dopo aver compiuto sacrifici.
Le foglie della salvia contengono principi amari, acidi fenolici, i flavonoidi e un olio essenziale (contenente tujone, cineolo, borneolo, linalolo, beta-terpineolo e beta-cariofillene). L’acido carnosico e i triterpeni (amirina, betulina, acido crategolico ed acido 3-idrossi-ursolico) conferiscono alla salvia proprietà antinfiammatorie e diuretiche offrendo una buona risposta contro la ritenzione idrica e gli edemi.
Il macerato glicerico (MG) di Betula Pubescens, è un drenante di base su tutti i tessuti infiltrati da scorie metaboliche: stimola il metabolismo intermedio, l’azione delle difese immunitarie esaltando la detossificazione degli organi emuntori, specialmente fegato e reni, si lega alle tossine e ne favorisce l’eliminazione.
La prima testimonianza scritta dell’uso della Linfa di betulla per drenare, come sostegno al buon funzionamento dei reni e contro gli acidi urici, è la “Historia Vegetabilium Sacra” del 1695 (una raccolta di tutti gli alberi erbe piante fiori e frutti menzionati nelle Sacre Scritture). L’uso della Linfa di betulla come bevanda salutare ha lunghe tradizioni nei paesi della penisola Scandinava, Russia, Alaska, Canada, Giappone e Corea. Viene raccolta all’inizio del mese di marzo, durante la montata primaverile, praticando nelle betulle adulte, alcuni fori nei quali si introduce un tubicino da cui la linfa defluisce nei recipienti posti a terra (un tronco di 50 cm di diametro fornisce in quattro giorni una media di 3-4 litri di linfa).
Il gemmoderivato di linfa di betulla agisce sul sistema linfatico, che regola gli accumuli dei liquidi nei tessuti, e quindi sul rene aiutando l’organismo ad eliminare le tossine (soprattutto quelle derivate da cure farmacologiche, terapie cortisoniche o ormonali, iperuricemia e ipercolesterolemia), gli acidi urici e i ristagni di liquidi.
Il sistema linfatico non ha sola funzione drenante, ma è anche il baluardo di difesa del nostro organismo, infatti nelle vie linfatiche esistono degli organi, chiamati linfonodi, capaci di produrre i cosiddetti linfociti, che difendono il corpo dagli agenti infettivi, quindi la Linfa di Betulla agisce anche come stimolante delle naturali difese dell’organismo, contro gli effetti dannosi dei radicali liberi e gli attacchi di agenti infettivi.
DRENAGGIO DELL’ACCUMULO TOSSINICO
A LIVELLO DEI RENI E DELLE VIE URINARIE
Luxren gocce contiene alcune piante fondamentali per il benessere dei nostri reni e delle vie urinarie.
La Gramigna (Agropyrum repens) è una pianta della famiglia delle Graminacee, conosciuta anche come grano selvatico. I rizomi striscianti comunemente chiamati stoloni costituiscono la droga e contengono un poliosio derivato del fruttosio, denominato tricitina, che é il responsabile della spiccata azione diuretica della pianta. Un altro composto, l’agropirene, presente in discreta quantità nella gramigna, esplica una marcata azione antisettica e antinfiammatoria sui reni e le vie urinarie.
Per queste sue proprietà, l’azione terapeutica della gramigna porta beneficio in caso di cistite e stati infiammatori delle vie urinarie; nel trattamento di reumatismi, artrosi, artrite e iperuricemia, Ha anche discreta azione di drenaggio epato-biliare ed è quindi consigliata nelle cure disintossicanti.
Solidago (Solidago Virga aurea), grazie all’azione diuretica conferitagli dai glicosidi fenolici in esso contenuti, ha ottenuto l’approvazione ufficiale per il trattamento delle infezioni del tratto urinario e per prevenire la formazione dei calcoli ai reni. Per esser più precisi, s’impiega l’azione diuretica esercitata dalla verga d’oro per sfruttare il potere dilavante di cui le urine sono naturalmente dotate, prevenendo in questo modo la formazione di calcoli renali e favorendo e accelerando la guarigione delle infezioni delle vie urinarie.
Le proprietà diuretiche e drenanti della Pilosella (Hyeracium pilosella), attribuibili principalmente ai flavonoidi (luteoloside), sono universalmente note, e la rendono utile nel trattamento della calcolosi urinaria e nelle infezioni alle vie urinarie, perché facilita l’eliminazione dei batteri attraverso le urine. Utile nel trattamento degli inestetismi provocati dagli accumuli di liquidi come cellulite, gonfiore alle caviglie, edemi degli arti inferiori e, più in generale, ritenzione idrica. Non ultimo nella depurazione del sangue dagli eccessi di un’alimentazione ricca di proteine animali (gotta).
DRENAGGIO DELL’ACCUMULO TOSSINICO
A LIVELLO DELL’INTESTINO
Luxstip gocce contiene alcune piante fondamentali per il drenaggio delle tossine che si accumulano a livello intestinale, promuovendo la defecazione.
La Cascara sagrada (Frangula purshiana) è un arbusto o piccolo albero della famiglia delle Ramnacee originario del Nord America, ma è coltivata a scopo medicinale anche in Europa e in Africa. Il nome comune “cascara sagrada” significa corteccia sacra, deriva da una leggenda secondo la quale con la corteccia è stata costruita l’arca di Noè.
Appartiene alla categoria dei lassativi antrachinonici, (estratti vegetali che agiscono esclusivamente nell’intestino crasso, aumentando la peristalsi). In particolare la cascara risulta indicata qualora si voglia ottenere una defecazione facile, caratterizzata da feci morbide ed abbondanti. La sua azione purgante è inferiore e più dolce rispetto a quella della senna e del succo d’aloe.
La Frangola (Rhamnus frangula) appartiene alla stessa famiglia della Cascara. Il suo nome volgare sembra derivare dal latino “frangere” ovvero “rompere”, riferito alla fragilità dei rami, mentre per quanto riguarda il suo nome botanico Rhamnus frangula, “Rhamnus” potrebbe derivare dal termine celtico “Ram”=“Spino” in quanto la varietà più conosciuta è provvista di spine oppure dal greco “Ramnous” in riferimento alla dea Nemesi, chiamata anche “Ramnousis”.
La corteccia contiene glicosidi antrachinonici, che stimolano la peristalsi intestinale. Questi principi attivi sono poco assorbiti a livello dello stomaco e dell’intestino tenue; mentre nell’intestino crasso vengono metabolizzati diventando biologicamente attivi, grazie alla capacità della flora batterica di trasformarli. Gli antrachinoni riducono anche il riassorbimento dell’acqua, del sodio, del cloro da parte della mucosa dell’intestino, permettendo una maggiore idratazione della massa fecale e quindi del volume e della morbidezza delle feci stesse.
Il principio attivo più importante della frangola è dato dalla frangulina, sostanza sovrana nella cura della stitichezza occasionale o cronica. A differenza di numerosi altri lassativi naturali o artificiali, la corteccia di frangola ha il dono di ridare il tono alle fibre muscolari dell’intestino, quindi è adatta anche a chi ha usato in precedenza lassativi molto forti (dai quali dipende l’inerzia intestinale) e nella cura della stitichezza cronica degli anziani,
Non è irritante, né crea assuefazione, quindi anche l’uso prolungato risulta essere meno dannoso di altri lassativi naturali.
Il Rabarbaro cinese il cui nome botanico Rheum palmatum deriva dalla parola greca reon che significa radice, la parte utilizzata della pianta, che è originaria della Cina e del Tibet, dove cresce spontanea, ma oggi è ampiamente coltivata anche in Europa.
Il rabarbaro è un esempio che illustra la famosa frase di Paracelso “niente è veleno, tutto è veleno: la differenza è nella dose.”, infatti, secondo la quantità di polvere utilizzata di radice, il rabarbaro è lassativo, purgativo o può assumere proprietà astringenti: nel giusto dosaggio contenuto nel rimedio in questione svolge un’azione regolativa. Da sempre utilizzato come amaro con effetto digestivo, fluidificante delle secrezioni biliari e tonificante del fegato, a dosi più alte agisce come lassativo.
Veniamo ora alla seconda fase “Pulizia” che disintossica in profondità il tessuto connettivo, sede di ristagno tossinico, migliorando gli scambi tra il microcircolo e le cellule.
DRENAGGIO DELL’ACCUMULO TOSSINICO
A LIVELLO DEL TESSUTO CONNETTIVO
O MATRICE EXTRACELLULARE.
Luxdreme gocce contiene alcune piante fondamentali per il benessere del nostro tessuto connettivo, così importante come abbiamo visto.
Abbiamo già visto le potenzialità della Gramigna (Agropyrum repens) quando abbiamo parlato di Luxren.
Parliamo allora del Tarassaco (Taraxacum officinale) è una pianta erbacea perenne appartenete alla famiglia delle Asteracee, molto comune nei nostri prati, visibile specialmente a primavera per via della palla bianca e lanosa che contiene i suoi semi e che i bambini si divertono a soffiare…
Nella tradizione contadina il tarassaco è anche conosciuto come “piscialetto” o “pisciacane”, appellativi che suggeriscono le proprietà diuretiche della droga. Di tali proprietà sono responsabili i flavonoidi e in parte i sali di potassio, che stimolano la diuresi favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso.
Del tarassaco si utilizza tutta la pianta (radice e parti aeree) che contengono flavonoidi, minerali, acidi fenolici, sostanze amare e lattoni sesquiterpenici. Le radici sono inoltre ricche di inulina e fruttosio.
Queste sostanze, e in particolare i principi amari, sono responsabili delle proprietà del tarassaco, un’erba capace di aumentare la produzione di bile e stimolare il flusso biliare, migliorando così l’attività del fegato e la digestione.
Il Frassino (Fraxinus excelsior) è un albero le cui radici si estendono abbondantemente e impediscono la crescita di altra vegetazione intorno alla pianta; in tal modo, crea intorno a sé un grande spazio vuoto, dove spicca per la sua maestosità. Il frassino è presente in quasi tutta Europa, nel bacino del Mediterraneo, in Asia occidentale e Nordamerica; in Italia cresce dal mare alla regione montana; predilige i terreni profondi, umidi ma privi di acqua stagnante.
E’ una pianta dalle spiccate proprietà officinali, della quale si utilizzano in fitoterapia tutte le parti: foglie, corteccia di rami giovani e gemme.
Presenta spiccate proprietà diuretiche che la rendono indicata, in particolare, all’eliminazione dell’acido urico ed in generale per gli effetti depurativi a livello epatico con effetto ipocolesterolemizzante e disintossicante. Queste proprietà sono dovute alla presenza di cumarine (fraxina, fraxetina, frassinolo, esculetina) e di flavonoidi (quercetina, rutina, idrossiframoside), che inibiscono la produzione di mediatori infiammatori endogeni come le prostaglandine. Alle foglie di Frassino vengono anche ascritte proprietà analgesiche, antinfiammatorie toniche e febbrifughe.
DRENAGGIO DELL’ACCUMULO TOSSINICO
A LIVELLO DEL SISTEMA CIRCOLATORIO.
Luxcirc gocce contiene alcune piante fondamentali per il benessere del nostro sistema circolatorio, sia arterioso che venoso, così importante per condurre le tossine verso gli emuntori.
La Ginco (Ginkgo biloba) è particolarmente conosciuta per la sua attività sulla circolazione venosa, arteriosa e capillare, la pianta è ampiamente utilizzata anche come fluidificante del sangue, perché ne diminuisce la viscosità, e quindi utile nella prevenzioni di trombi, e infarti.
Per questa proprietà, il ginkgo aiuta anche l’ossigenazione e il nutrimento dei tessuti, con benefici effetti, in particolare, sull’irrorazione sanguigna dei tessuti cerebrali.
Per la capacità di favorire una corretta distribuzione di ossigeno e glucosio al cervello può essere utilizzato per il trattamento di molti disturbi ed anche nella prevenzione dei danni da fumo e delle trombosi venose. Infine, incrementa l’acuità mentale, la concentrazione, la memoria a breve termine, e le facoltà cognitive: quindi è particolarmente indicato per gli studenti.
Le radici di Rusco o Pungitopo (Ruscus aculeatus) contengono saponine steroidee, oli essenziali e resine, che hanno dimostrato efficaci proprietà vasoprotettrici, e antinfiammatorie sulla circolazione venosa periferica. La pianta è impiegata nel trattamento dei disturbi associati all’insufficienza venosa cronica quali dolori e senso di pesantezza alle gambe, edema, prurito e crampi notturni ai polpacci, ma anche per trattare le emorroidi.
Il rusco presenta infatti una spiccata attività flebotonica data dalle ruscogenine, che aumentano il tono venoso, rendendo più elastiche le pareti dei vasi, utili in caso di fragilità capillare; e inoltre riducono l’eccessiva permeabilità dei capillari, che provoca ristagni linfatici e cellulite.
Il rusco, o pungitopo, possiede anche proprietà antiedemigene e diuretiche indicate in caso di flebiti, gonfiore agli arti, eccesso di acidi urici che causano reumatismi e gotta.
L’Amamelide (Hamamelis virginiana) è una pianta dotata di proprietà antinfiammatorie, astringenti, emostatiche locali, vasocostrittrici e flebotoniche.
Tali attività sono imputabili soprattutto ai tannini contenuti all’interno della stessa pianta e sono state confermate da numerosi studi, tanto che l’uso dell’amamelide ha ottenuto l’approvazione ufficiale per il trattamento di disturbi correlati alla circolazione venosa, infiammazioni di cute e mucose, ferite e scottature.
DRENAGGIO DELL’ACCUMULO TOSSINICO
DOVUTO AD INFESTAZIONI DI
PARASSITI.
Luxverm gocce contiene alcune piante fondamentali per l’eliminazione delle tossine che promuovono le infestazioni parassitarie.
Artemisia maritima è una specie europea di assenzio conosciuto come Assenzio marino.
La pianta ricorda in qualche modo l’Artemisia absinthium, o Assenzio maggiore, e possiede proprietà simili, ma non contiene il tujone, una molecola tossica, ed è quindi più delicata nel sapore e nell’azione. Come tutte le artemisie, appartenenti alla famiglia delle Asteraceae o Compositae, è un tonico amaro e aromatico ed è utilizzato soprattutto in caso di parassiti intestinali.
L’artemisia (Artemisia vulgaris), nota anche con il nome di assenzio selvatico, è una grande erba perenne. famiglia delle Asteraceae o Compositae. Viene utilizzata soprattutto come antispasmodico, antiemetico e amaro nei disturbi digestivi, come rimedio specifico in caso di parassiti intestinali della famiglias degli elminti (es. gli ascaridi), ma anche come tonico per il sistema nervoso e sedativo.
L’Abrotano (Artemisia abrotanum) è una pianta perenne originaria dell’Europa meridionale. Ha un odore simile al cedro, (da cui il nome comune “cedronella”). Le componenti principali sono l’olio essenziale che è aromatico e tonico dello stomaco, alfa e beta thujone, trans-4-thujanolo, beta-pinene, valeranone e Tannini.
Viene impiegata come antisettico e vermifugo, ma anche per trattare i problemi del fegato, della milza e dello stomaco.
Il sistema di drenaggio Dren System Kit è davvero facile da seguire, infatti si possono mettere 40 gocce di ciascun rimedio, tutte assieme, in una bottiglia da almeno mezzo litro di acqua naturale e sorseggiarle durante l’arco della giornata, possibilmente non ai pasti. Prima di deglutire sarà meglio tenere il liquido in bocca per alcuni secondi prima di deglutire.
Ognuna delle due fasi prevede almeno 20 giorni di durata, per un totale di almeno 40 giorni di durata del drenaggio.
Nulla osta che i cicli possano essere più lunghi, o che al bisogno si possa ripetere tutto il drenaggio più volte nell’arco di un anno.
Non mi resta che augurare a tutti un buon passaggio di stagione nel segno della purificazione e del buon vivere!