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GLI OLI ESSENZIALI AL GIORNO D’OGGI

INTRODUZIONE

La ricerca scientifica fa dei passi avanti, si apre a nuovi mondi, che tanto nuovi non sono, integra nelle proprie applicazioni medico-cliniche le metodiche complementari, tra le quali la fitoterapia è quella che più cerca di avvicinarsi al “pianeta dell’ufficialità”, mirando al rispetto di rigorosi criteri di efficacia e sicurezza e riducendo in parte il limite legato alla variabilità intrinseca della fitochimica e del fingerprinting delle piante e del loro uso salutistico e medicinale, che si estende per tutta la filiera dell’impiego razionale, dalla coltivazione alla produzione e per finire all’analisi farmacologica di base e clinica. L’aromaterapia è una branca della fitoterapia, che si occupa dello studio e dell’utilizzo per fini medici e agronomici degli oli essenziali ricavate dal mondo naturale delle piante.

L’estensione dell’uso di tali sostanze all’ambiente (utilizzo in agronomia) è stata intrapresa in virtù dell’originale funzionalità che queste stesse sostanze vestono in natura. Gli oli essenziali infatti sono dei metaboliti secondari delle piante che hanno attività antimicrobica e insettifuga, pertanto sono potenziali candidati di alternative ecocompatibili ai pesticidi di sintesi chimica (1) (2).

L’uso nella clinica umana è confermato non solo dalla tradizione, ma anche da un recente rapporto dell’ISS dove il dottor Paolo Campagna scrive che: “le basi razionali di un completo sviluppo clinico degli oli essenziali trovano oggi riscontro nell’aromaterapia francese (denominata appunto clinica), che considera la somministrazione degli oli essenziali anche oltre all’utilizzo topico o inalatorio, tramite enteroclismi o preparazioni orali, sotto la scrupolosa supervisione di medici e all’interno di una molteplice strategia terapeutica rigorosamente allineata ai criteri della medicina accademica (a tale aromaterapia si ispira anche l’indirizzo normativo accordato dalla Commissione Europea di Bruxelles)” (3).

Vengono trattate le affezioni dermatologiche di qualsivoglia eziopatogenesi, assieme alle ferite infette o meno, le infezioni urinarie, le malattie dell’apparato gastro-enterico con le parassitosi intestinali, i disturbi respiratori infettivi e in generale un po’ tutte le malattie infettive, alcuni disagi psichiatrici e neurologici e infine le affezioni ginecologiche (4).

È interessante anche lo sviluppo della ricerca sugli oli essenziali nell’ambito medico veterinario, che riguarda essenzialmente la clinica medica e la terapia degli animali da compagnia e del campo zootecnico, la formulazione dei mangimi, la tecnologia d’allevamento, i processi di conservazione e miglioramento della qualità dei prodotti di origine animale (5).

L’utilità degli oli essenziali risiede nell’effetto sinergico che essi possono offrire nella cura delle patologie umane e animali. Nel caso delle malattie infettive, il loro affiancamento ai medicinali antibiotici e antimicrobici potrebbe condurre ad un triplice vantaggio: l’abbassamento dei dosaggi, la diminuzione degli effetti collaterali nell’ospite e la riduzione della antibiotico-resistenza.

I primi due benefici sopraelencati sono rafforzati dal fatto che alcuni oli essenziali hanno anche una azione di rinforzo del sistema immunitario e, se assunti per os, non creano squilibri al microbiota intestinale. Il fenomeno della resistenza microbica agli antibiotici, un problema che riguarda enormemente l’Italia (6), è limitato per via della molteplicità di sostanze microbicide con cui un microrganismo viene a contatto senza avere la possibilità di sviluppare una univoca ed economica risposta di resilienza.

Gli oli essenziali, pertanto, possono essere somministrati per via topica cutanea e anche per vie come quella inalatoria, orale, buccale, vaginale grazie ai vantaggi appena descritti.

Bibliografia

  1. D’Addabbo T et al. Attività biocida degli oli essenziali di monarda su nematodi fitoparassiti di interesse agrario. Natural 1, 2017 pp 75
  2. Sebastiano Laquale et al. Attività nematocida di oli essenziali di specie di Cinnamomum spp. ISTISAN CONGRESSI 14|C8. Istituto Superiore Sanità, 2014
  3. Mondello F et al. Oli essenziali per la salute dell’uomo e la salvaguardia dell’ambiente. RAPPORTI ISTISAN 15|6. Istituto Superiore Sanità, 2015.
  4. Campagna P. Farmaci vegetali. Torino: Minerva Medica editore; 2008.
  5. Scozzoli M. Possibili applicazioni degli oli essenziali in medicina veterinaria. RAPPORTI ISTISAN 15|6. Istituto Superiore Sanità, 2015.
  6. Antibiotico-resistenza Aspetti epidemiologici in Italia. Epicentro (ISS) https://www.epicentro.iss.it/antibiotico-resistenza/epidemiologia-italia

L’utilizzo indoor degli oli essenziali

La purificazione dell’aria degli spazi interni è uno tra gli effetti degli oli essenziali ben sfruttati, grazie alle loro proprietà antimicrobiche, antivirali, fungicide, acaricide e decontaminanti (1).

È stimato che nell’aria inaliamo all’incirca 50 g di un insieme di cellule viventi tra le quali batteri, virus, spore di miceti, insetti, uova di nematodi, pollini e acari della polvere. I pollini sono molto presenti durante i mesi primaverili di fioritura delle piante, ed essendo veicoli di numerosi allergeni, oltre a costituirlo essi stessi, sono potenziali induttori di allergie IgE-mediate.

Le spore fungine sono presenti nell’ambiente esterno in grandi quantità, se consideriamo che Fomes fomentarius abbia la capacità di rilasciare nell’aria circa tre miliardi di spore all’ora per alcuni mesi, o ancora Lycoperdon tremila miliardi di spore (1). Anche le spore costituiscono un potenziale allergene in soggetti sensibilizzati, i quali al minimo contatto possono manifestare reazioni di ipersensibilità. Le principali sono quelle di Alternaria, Cladosporium, Botrytis, Aspergillus, Mucor, Rhizopus e Penicillium.

Mediante il naturale atto inspiratorio e quello espiratorio, le spore entrano ed escono continuamente dal nostro organismo e prendono contatto con le vie respiratorie. I fattori ambientali quali umidità, spazi chiusi e cicli stagionali condizionano la quantità di spore inalate, ragion per cui è importante saper orientare l’utilizzo degli oli essenziali in situazioni opportune e che lo richiedano.

Gli effetti antifungini si evincono da numerosi studi, tra i quali citiamo quello di Kumar A. e colleghi ricercatori indiani del Centre of Advanced Study in Botany – Banaras Hindu University – pubblicato sulla rivista scientifica peer-reviewed accreditata Innovative Food Science and Emerging Technologies nel 2008 (2).

Viene eseguita una valutazione di 14 oli essenziali di angiosperme per quanto concerne l’effetto fungicida contro il ceppo tossigenico di Aspergillus flavus. L’olio essenziale di Thymus vulgaris L. ha riportato la massima efficacia contro il ceppo e il timo ha dimostrato di inibire la crescita del micete, oltre a manifestare un ampio spettro d’azione antifungina verso più funghi che contaminano gli alimenti (Fusarium oxysporum, Cladosporium herbarum, Curvularia lunata, Aspergillus terreus, Aspergillus niger, Aspergillus fumigatus, Alternaria alternata e Botryodiploidia theobromae) e una inibizione della produzione di aflatossina B.

In un altro studio di Pawar e Thaker sul World Journal of Microbiology and Biotechnology ben 75 oli essenziali sono stati testati versus Fusarium oxysporum e Alternaria porri e l’azione maggiormente attiva è stata osservata negli oli di Chiodi di garofano, Citronella, corteccia e foglie di Cannella, Cassia, Finocchio, Basilico ed Enotera (3).

Bibliografia

  1. Campagna P e Valussi M. La purificazione dell’aria degli spazi interni. Gli oli essenziali oggi Manuale di Aromaterapia scientifica. Edizioni FLORA, Lorenzana (Pisa), 2016, pp 16-19.
  2. Kumar A et al. Assessment of Thymus vulgaris L. essential oil as a safe botanical preservative against post harvest fungal infestation of food commodities. Innovative Food Science & Emerging Technologies, 2008. 9(4):575-580.
  3. Pawar VC e Thaker VS. Evaluation of the anti-Fusarium oxysporum f. sp cicerand anti-Alternaria porri effects of some essential oils. World J Microb Biotechn, 2007. 23:1099-1106.

LUXGIOVI.M spray

È un integratore alimentare igienizzante ambientale, lozione spray ad azione balsamica a base di diversi tipi di oli essenziali, che favorisce le condizioni esterne ottimali affinché si abbia una idonea e fisiologica respirazione.

È utilissimo negli ambienti chiusi, inquinati, fumosi e frequentati da molte persone. È vantaggioso in soggetti sensibili alle variazioni atmosferiche e alle malattie da raffreddamento. LUXGIOVI.M spray è composto da una combinazione sinergica di oli essenziali, che vantano tutte le proprietà sopra discusse (purificazione dell’aria ed azione balsamica):

  • Eucalyptus globulus Leaf Oil
  • Mentha piperita Oil
  • Rosmarinus officinalis Leaf Oil
  • Pinus pumilio Branch/Leaf Oil
  • Pinus sylvestris Oil
  • Cinnamomum camphora Oil
  • Eugenia caryophyllus bud Oil
  • Thymus vulgaris Leaf Oil

La posologia standard prevede 2 o 3 erogazioni nell’ambiente, secondo necessità. Nel caso di neonati e bambini sono consigliate 2-3 erogazioni negli spazi delle camere da letto e, in casi di rinite e congestione nasale, 1-2 erogazioni sul cuscino. Entro 30 minuti dall’erogazione, assicurarsi che il bambino non sia ipersensibile ad uno o più degli oli essenziali costituenti la formulazione. Nel dubbio, contattare sempre il medico pediatra. È possibile anche nebulizzare sulla mano e distribuire con lieve massaggio sulle tempie, sul collo, sul torace, schiena, ecc. anche più volte al giorno; oppure nebulizzare su un panno o un fazzoletto pulito e respirarne i vapori

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